GIORGIO CASARIN - POESIE

NE VALEVA LA PENA?



Avevo poco tempo l"altra sera
e non so perchè
ma mi sentivo così scontento
senza capire
che avrebbe potuto essere un giorno nuovo.

MON TI HO VISTA ARRIVARE.

Avrei voluto sedermi in riva al fosso
per rinfrescarmi la fronte
e non sentirmi sudato.

Mi ricordo l"ultima volta
in quella stanza dopo il concerto
sei stata contenta
di tutto quello che abbiamo fatto
ed è vero
ne sono stato contento anche io,
ma il momento giusto
è arrivato dopo
quando hai aperto la porta di servizio.

Ero molto teso
ma sicuro che ce l'avrei fatta
ad uscirne in fretta.

NON TI HO PIU' CERCATA.
NON MI HAI PIU' CERCATO.

Paseggiavi lungo il parco l'altra sera
appoggiata alla spalla di un qualcun altro
e sembravi felice
almeno quanto non lo eri con me.

Ho cercato un altro punto di vista
per nascondere il disagio.
Stretto nella mia giacca
con le mani in tasca
trattenendomi
per non andare fuori tempo,
ho svoltato l'angolo
fuori fase
stretto in una morsa,
inciampando come un cretino
per compiere il mio atto di fede,

SI.

Mi si era formato un nodo
una stretta alla gola
che chiudendomi il respiro
senza posa
si è rotto in un singhiozzo.

NE VALEVA LA PENA?